Il titolo del post è preso pari pari da quello di Jon Lech Johansen (sì, proprio quello che ha crackato la protezione dei DVD) che sul blog “So sue me“, annuncia di aver trovato il modo di attivare l’iPhone senza ricorrere alla compagnia telefonica (e inviare i propri dai alla NSA).
Mostro tanta soddisfazione per la notizia perché è l’ennesima dimostrazione che lucchetti digitali e strumenti di controllo para-governativi non servono a nulla e possono essere raggirati. A vantaggio di chi? Ma nostro ovviamente: di chi compra un oggetto e ne vuole disporre da proprietario, non da semplice licenziatario di funzionalità limitate abilitate per grazia ricevuta dal produttore.
Per quanto mi riguarda io aspetto settembre quando dovrebbe essere messo in vendita il Neo1973, il facciodituttotranneilcaffe-fonino (per brevità *fonino), della FIC, sviluppato sulla piattaforma aperta OpenMoko basata su Linux ![]()




2 risposte so far ↓
Vogliaditerra » Hacking the iPhone // Luglio 5, 2007 a 7:20 am
[...] non si vuole fare parte di coloro che fanno pubblicità aggratis per aggeggi della Apple, ma questo sì che è degno di un link. - ste # [...]
Crackato il DRM del Microsoft Zune « 360 // Luglio 21, 2007 a 7:22 pm
[...] · Archiviato in copyright, società, drm, microsoft Ma che sorpresa! (?) Dopo il sistema di attivazione dell’iPhone, anche il DRM dello Zune (il player della Microsoft) è stato crackato I lucchetti digitali non [...]
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