Non ci sono più scuse: ora che il Parlamento con il tasso delinquenziale più alto in Europa e la classe politica più anziana (e sicuramente ignorante per quanto riguarda le tecnologie informatiche), ha legiferato: guai a chi metterà on-line un file wav o comunque lossless. Via libera invece all’mp3 e all’ogg, ma SOLO (mi raccomando) a scopo didattico o scientifico.
La cosa più esilarante è che la notizia, apparsa prima di tutto su Repubblica.it, non è passata inosservata all’estero dove già l’immagine dell’Italia non brilla: “Whoops—Italy inadvertently legalizes some P2P music“, è il titolo ironico dell’articolo apparso su Ars Technica. LOL!
Altro che Baia dei Pirati in Svezia, la vera Tortuga è in Italia! ![]()




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